Il 25 Dicembre, secondo
Ricostruire la cronologia non è affatto semplice, in quanto è costantemente oggetto di obiezioni. Gli unici testi su cui è possibile fare riferimento sono i vangeli, peraltro non apocrifi, insufficienti (secondo più parti) a soddisfare i crescenti interrogativi e lo scetticismo dell'uomo moderno. Eppure sono proprio quelle scritture che, se lette senza pregiudizi, e confrontate con altri testi pagani dell’epoca, possono condurre molto vicino alla vera nascita di Gesù di Nazareth.
Facciamo un passo indietro e risaliamo fino all’Antico Testamento dove per la prima volta viene profetizzato la nascita di un Salvatore: Il profeta Isaia [7,14] dice:”… Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la giovane concepirà, partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele. Egli mangerà panna e miele finché sappia rigettare il male e scegliere il bene. Ma prima che il bambino sappia rigettare il male e scegliere il bene,il paese del quale tu temi i due re, sarà devastato…”Ed ancora il profeta Michea [5,1] “ E tu, Betlemme di Efrata, così piccola per essere fra le i capoluoghi di Giuda date mi uscirà colui che deve essere il dominatore di Israele; le sue origini sono dall’antichità,dai giorni più remoti. Perciò Dio li metterà in potere altrui fino a quando colei che deve partorire partorirà…”. Inoltre, c’è un’altra citazione dal profeta Daniele, che porta in sé l’unica indicazione temporale dell'A.T. [9,1] ” Settanta settimane sono fissate per il tuo popolo e la città santa per far cessare l’iniquità, per sigillare il peccato, per espiare l’iniquità, per adulare giustizia eterna, per suggellare visione e profeta e per ungere il Santo dei Santi…”. Le settimane a cui si riferisce vanno intese come settenari, periodi cioè di sette anni. La parola ebraica usata nel testo originale è Shabhuìm che vuol dire settenario. Quindi settanta settimane, o meglio, settanta settenari, corrisponderebbero a 70 anni per 7 (490 anni in totale). Il problema è sempre stato stabilire da quando far partire questa data.
Nel
L’altra importante fonte giunta ai nostri tempi è il Nuovo Testamento, il Vangelo scritto dagli Apostoli dopo la morte di Cristo, e parte integrante della Bibbia. Dei quattro evangelisti canonici (Matteo, Marco, Luca e Giovanni), solo Matteo e Luca narrano le circostanze della nascita di Gesù, tramite la nota vicenda che ha attraversato i secoli. Esaminando i due evangelisti ci si accorge però di alcune differenze.
























