
Londra – Per la prima volta in Gran Bretagna ,alla presenza del Ministro Pontecorvo, del Senatore Raffaele Fantetti, dei membri della camera di Commercio con la presenza del presidente Leonardo Simonelli, dell’Ammiraglio Cristiano Aliperta e di molte altre persone venute anche da Oxford, si e’ svolta all’Istituto di cultura italiana a Londra la serata dedicata alla scienza con i due astronauti italiani Paolo Nespoli e Roberto Vittori, e la rappresentante dell’ASI, Delfina Bertolotto.
La sereta organizzata dal magazine Italoeuropeo, Ambasciata italiana, Istituto di cultura, ESA e ASI ( agenzia spaziale italiana) e’ stata un successo fuori da ogni aspettativa.
I due astronauti raccontando la loro esperienza in orbita hanno portato per due lunghissime ore il pubblico a volare con loro nello spazio. Le persone hanno risposto con interessere e partecipazione con domande che facevano intuire l’interesse per i voli fuori orbita, ma anche curiosita’ di come si puo’ vivere in un futuro lontano nello spazio.
Paolo Nespoli e Roberto Vittori, hanno scherzato tra di loro facendo emergere una amicizia e una stima profonda che li ha portati in orbita nella stazione spaziale internazionale ISS. Paolo Nespoli ha soggiornato per ben 6 mesi, e ha raccontato la sua vita dentro i moduli della stazione : le difficota’ per bere, per dormire, ma anche le gioie e le emozioni provate a guardare dalla cupula la terra e lo spazio.
Il comandante Roberto Vittori, ha parlato della sua esperienza al bordo dello space Shutttle come co-pilota nell’ultimo volo storico del veivolo spaziale americano che andra’ a finire in un museo. Insomma nello spazio l’Italia è protagonista, la fiducia e la stima della Nasa, per questi due astronauti e’ senz'altro sottolineata dalle molte volte che hanno volato nello spazio. Anche parecchi moduli della stazione ISS sono stati progettati e realizzati in Italia.
E’ stato importante portare gli Astronauti a Londra, un fatto storico che ha lasciato il segno tra il pubblico tanto che il direttore dell’Italoeuropeo ha dovuto suo malgrado interrompere le domane altrimenti l’evento stabilito nell’arco delle due ore sarebbe andato avanti tutta la serata. Per questo motivo e soddisfare l'enorme richiesta, l'Italoeuropeo ha gia’ programmato l’evento per il nuovo anno coinvolgendo anche organizzazioni inglesi.
Durante la serata, si e’ parlato del ruolo dell’Italia nello spazio, un ruolo importante che pochi conoscono, e Delfina Bertolotto dell’ASI, ha piu’ volte sottolineato il ruolo fondamentale dell’Italia in campo Spaziale.
L’Italia e’ ricca di molti giovani talenti, industrie e creativita’ basta investire di piu’ in questi importanti settori. Il ministro Pontecorvo nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza del settore aerospaziale italiano in campo Europeo e orgogliosamente ha reso omaggio a questi astronauti che hanno portato la bandiera italiana in alto in tutti i sensi.
A conclusione dell’incontro c’e stata una cena offerta dall’Ambasciata e l’Istituto di cultura ha messo a dispozione le sue cucine al professor Giovanni Garofalo ambasciatore del gusto di Monza e Brianza e i ragazzi del IPSEA Olivetti che hanno cucinato piatti brianzoli.

[photo- da sinistra, Carlo Presenti direttore istituto di cultura, Ministro Pontecorvo, Paolo Nespoli, Senatore Fantetti, Roberto Vittori, Roberto Amendolia addetto scientifico ambasciata, Filippo Baglini direttore italoeuropeo - foto di Salvatore Mancuso]
L’importanza di questo storico incontro tra gli Astronauti e la comunita’ italiana di Londra ha aperto una nuova stagione dedicata agli incontri scientifi ci per sottolineare che l’Italia e’ leadership anche nella scienza, così come e’ stato sottolineato dal direttore Filippo Baglini :" La preparazione e le alte capacita' dell'italia nel campo dello spazio e della scienza non sono solo apprezzate sul territorio italiano ma sopratutto in campo Europeo e Mondiale".
La serata si è conclusa con uno sguardo al futuro sul progetto Marte 500, dove si e’ progettato di andare su Marte, ed anche qui tra i componenti dello staff Mars 500 che hanno simulato per 500 giorni la vita su Marte c’e un nome italiano Diego Urbina, insomma un futuro promettente dove l’Italia e’ e sarà ancora protagonista.
Ma non pensiamo che essere astronauta sia solo un piacere anzi i segni lasciati sul corpo dalla vita spaziale sono del tutto simili a quelli dell'invecchiamento.
Ma al rientro, più o meno lentamente, regrediscono. Si è osservato cosa accade al corpo degli astronauti che passano sei mesi sulla Stazione spaziale: i muscoli tornano pienamente efficienti dopo parecchi mesi, mentre le ossa impiegano ancora più tempo a normalizzarsi.
E vista l'ineluttabilità delle alterazioni e il lento recupero, qualcuno ipotizza addirittura danni irreversibili.
| VITE IN ORBITA, GLI ASTRONAUTI PAOLO NESPOLI E ROBERTO VITTORI IN CONVERSAZIONE ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA 02/12/2011 | Filippo Baglini italoeuropeo Londra – Chi di noi non ha mai almeno una volta sognato di toccare il cielo o di volarci dentro e di diventare un astronauta? A Londra il 14 dicembre all’Istituto Italiano di Cultura, organi [ ... ]
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