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article thumbnailJ. Edgard, il demone del potere secondo Clint Eastwood
08/01/2012 | Emanuela Medoro

di Emanuela Medoro - Il film J. Edgar di Clint Eastwood, con Leonardo Di Ca [ ... ]


PRIMO PIANO

Online i redditi dei ministri Operazione trasparenza

Logo della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Con la legge 18 giugno 2009, n. 69 è stato previsto, all’art. 21, che le pubbliche amministrazioni pubblichino sui rispettivi siti internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti, nonché le statistiche sui tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale.

Sono in corso di definizione i trattamenti economici da corrispondere ai dirigenti di prima fascia in comando o fuori ruolo ed al personale non contrattualizzato con incarico dirigenziale di livello generale, per il quale è necessario acquisire presso le amministrazioni di provenienza le informazioni relative ai trattamenti economici in godimento, in applicazione delle disposizioni di cui all’art.23 ter, comma 2, del decreto legge 6 dicembre 2011, n.201, convertito con modificazioni nella legge 22 dicembre 2011, n.214

Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha percepito 338mila euro nel 2010. Il reddito base è stato pari a 123.643 euro a cui si è aggiunta l'indennità non reddituale di servizio all'estero, in qualità di ambasciatore a Washington, pari a 214.939,41 euro. Come ministro attualmente percepisce 203.653 euro all'anno. Terzi possiede in comproprietà un appartamento a Roma e un altro a New York; una villa, un garage e alcuni terreni agricoli (tre ettari in totale) a Curno e Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo. Il parco auto è piuttosto limitato con una Golf e una Ford Focus, rispettivamente del 2012 e 2004 , cui si aggiunge lo sfizio di una Harley-Davidson 883 del 2005.

Il ministro Anna Maria Cancellieri ha invece un reddito complessivo annuo lordo di 183.084,35 euro. Segue una lunga lista di beni immobili: 13 fabbricati e 11 terreni. Tra questi, 2 appartamenti e 2 box a Milano, un appartamento e un box a Roma. Un negozio in comproproprietà (50%) a Milano. Sempre in comproprietà un appartamento al 50% a Palazzolo Acreide (Sr). E ancora, una Toyota Land Cruiser e azioni della Banca Popolare di Vicenza per 6.267 euro.

scopri gli altri nelle tabelle

Trattamenti economici corrisposti ai referendari, dirigenti di II fascia e personale estraneo con incarichi dirigenziali non generali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Trattamento economico annuo lordo


Scienza in lutto morto il premio Nobel Renato Dulbecco

dulbecco_2 È morto Renato Dulbecco, premio Nobel per la medicina nel 1975. Il professore aveva ricevuto il riconoscimento per le sue scoperte nel campo della ricerca sul cancro.

Avrebbe compiuto 98 anni il 22 febbraio. Il grande biologo e genetista, nato a Catanzaro nel 1914 ma cittadino americano dal 1953, è deceduto nella notte a La Jolla (California) - Nonostante la cittadinanza americana, i legami con l'Italia non si erano mai interrotti e ha proseguito nelle sue ricerche sulla mappa del Dna condotte presso l'Istituto di tecnologie biomediche del Cnr a Milano. [lindau-nobel.de.axprod.net]

Tra i tanti messaggi di cordoglio da segnalare quello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha ricordato come «L'ingegno e la tenacia dei pioneristici studi del professor Renato Dulbecco sulla lotta contro i tumori e sul genoma umano, nel valergli l'alto riconoscimento del Premio Nobel, testimoniano il potenziale di innovazione della ricerca scientifica e costituiscono uno stimolo affinchè il nostro Paese sappia, con coerenza, continuare su questa strada e valorizzare appieno le proprie migliori risorse intellettuali».

Scienza in lutto morto il premio Nobel Renato Dulbecco

L'amarezza di Renato  Dulbecco nei confronti del nostro Paese era legata soprattutto alla decisione, da parte del Cnr di abbandonare il Progetto Genoma: un progetto che lo stesso Dulbecco aveva sostenuto e incoraggiato sia in Italia che a livello internazionale.

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Febbraio 2012 22:20

Al villaggio Olimpico di Londra arrivano i migliori ciclisti del mondo

cilcista

Visitare il villaggio Olimpico di Londra per la prima volta durante le prove per la coppa del mondo UCI Ciclismo su pista e’ una esperienza che non si dimentica facilmente.

A meno di 162 giorni dall’inizio dei giochi Olimpici di Londra, si respira gia’ aria di gare e competizioni.

Stamani sono iniziate le prove per le qualifiche su pista, c'erano proprio tutti : i cinque campioni olimpici i 16 campioni del mondo, comprese le medaglie d'oro alle Olimpiadi Sir Chris Hoy e Victoria Pendleton. [foto  © italoeuropeo f.b.]

Dopo aver passato tre blocchi di sicurezza, mi sono trovato davanti al Velodromo con la sua forma inconfondibile di una balena che spunta dalla terra. E’ strano, di solito siamo abituati a questi stadi stracolmi di gente che incitano i proprio campioni, mentre oggi l’atmosfera era calma, nessuno seduto sugli spalti, solo i giornalisti e gli atleti, in una dimensione surreale che dava spazio solo al rumore delle ruote che scivolavano sul parquet di legno del Velodromo.

Nell’aria però si avvertiva la tensione della competizione, anche se i campioni su due ruote provavano la pista e la traiettoria migliore, c’era lo stesso una gara in corso.

I campioni sfrecciavano come se al posto delle gambe avessero un motore a due tempi, mai visto una cosa del genere. Giganti di muscoli su bici leggerissime che si alzano con un dito e che si appoggiano su due ruote strette, così strette che ti chiedi come fanno a rimanere incollate a terra.

Stare vicino alla pista e sentire il vento di un atleta che ti passa a pochi centimetri ,sentire il suo respiro e sopratutto vedere la sua concentrazione ti fà capire che qui non siamo a giocare, qui la passione è professione, lavoro, determinazione, e anche se non siamo ancora al grande giorno, quello dei riflettori accesi, per questi atleti il grande giorno e’ oggi. Ogni giorno è per loro il grande giorno come mi ha detto un atleta brasiliano.

insieguimentociclistiLa competizione darà ai migliori ciclisti del mondo l'opportunità di testare il Velodromo per dare poi a Luglio ai 25.000 spettatori la possibilità di godere di tutta la classe sportiva del ciclismo su pista. [foto  © italoeuropeo f.b.]

Quello che stupisce è l’attenzione maniacale ai dettagli. Al centro della pista ci sono tutte le squadre, ognuna pulisce, lucida alcune parti meccaniche delle super biciclette tecnologiche dal costo improponibile, per i non atleti.

Si ungono le catene, si gonfiano i tubolari alla pressione giusta per affrontare la curva a tutta velocità e non perdere aderenza, anche se poi il resto viene fatto dalle forze fisiche dell’accellerazione centrifuca.

Si lucidano i caschi, alcuni sembrano usciti da un film di guerre stellari, levigati con visiere a specchio lucide e anti appannamento.

C’è qualcuno che si fa massaggiare i muscoli delle gambe che sembrano scolpite da Michelangelo, proprio quelle gambe saranno i pistoni che faranno girare le ruote a velocita’ di 60 / 70 chilometri orari.

Tutto deve essere perfetto, il capo squadra parte per primo, fa un giro e poi gli altri gli vanno dietro, pedalata dopo pedalata aumenta la velocita’, sempre piu’ veloce,fino al punto che davanti a te passa solo la scia del vento e un insieme di colori sfumati.

E’ bello vedere campioni del mondo rivali ma che ad un certo punto si prendono per mano e pedalano insieme, ridono, si fermano a parlare su come prendere la curva in un determinato punto, consigliarsi per migliorare, per poi ritrovarsi in pista a competere. In poche ore ho capito che il dietro le quinte delle gare forse è meglio delle gare stesse.

in_filaHo capito che a certi livelli, il rispetto per l’avversario non e’ un diritto imposto, ma un dovere naturale, ho visto Sir Chris Hoy che si è fermato a guardare un atleta della Corea, non lo guardava con superiorità, anzi mi e’ sembrato che volesse cogliere qualcosa, chissa’, poi Hoy ha ripreso la sua andatura ed è volato come solo lui sa fare, come se dietro alla bici avesse avuto un propulsore nucleare.

Il Velodromo è il luogo più sostenibile del villaggio Olimpico a impatto quasi zero, quello che e’ stato costruito e’ stato fatto pensando alla natura e a sistemi naturali fin dalla sua progettazione e costruzione.

Dalla scelta del legno per la pista e per l’esterno certificato dalla Forest Stewardship. E’ stato studiato e realizzato un sistema di ventilazione naturale al 100%.Questo crea una ventilazione perfetta, eliminando la necessità di aria condizionata che darebbe noia agli atleti. Il disegno della sede fa uso ottimale di luce naturale, riducendo la necessità diilluminazione elettrica. [foto  © italoeuropeo f.b.]

Dispone inoltre di un sistema a basso tetto,creando un'atmosfera incredibile per gli spettatori. Gli olimpionici, Chris Hoy e Team GB sono stati consultati durante il processo di progettazione per garantire le migliori condizioni agli atleti , il risultato e’ straordinario, semplice, maestoso ,superbo.

Gli atleti non sembrano faticare sono tre ore che girano e girano e ancora nessuno ha intenzione di fermarsi, l’allenatore di ogni squadra non si distrae, sempre fisso sui cronometri. Mi metto dietro ad uno di loro.

Ecco che grida qualcosa al suo atleta, che subito aumenta la pedalata, mi passa davanti, e in 12 secondi lo vedo dalla parte opposta, ormai e’ solo un puntino di un colore rosso. Poi il punto si fa sempre piu’ grande riprende la sua forma di uomo, si ferma, si mette a parlare non ha nesun affanno, come se si fosse alzato da un sonnellino, eppure era un’ ora e mezza che girava come fa una biglia nella sua roulette. Alla fine li ho lasciati tutti li i campioni del mondo, nel loro mondo fatto di due ruote e allori.

Fuori il villaggio Olimpico e’ ancora un cantiere aperto, ci sono centinaia e centinai di uomini che come formiche operaie cercano notte e giorno di finire i lavori, tanto e’ gia stato fatto, ora ‘e solo questione di rifinire le ultime cose.

camera

L’immenso stadio Olimpico e’ un gigante silenzioso in mezzo al villaggio, un colosso di cemento e ferro che sara’ il centro del mondo per tre settimane dove, luci musica e sport, saranno gli ingredienti appettitosi per milioni di persone.

A pochi metri dallo stadio si alza la torre rossa ArcelorMittal Orbit, ribattezzata dagli inglesi "narghile' un intreccio di tubi di acciaio imbullonati che formano una figura distorta, apparentemente senza senso ma che li, messa in quel punto tra lo stadio Olimpico e il Velodromo trova immediatamente una sua dimensione, un suo scopo, persino un senso.

Sarà  palcoscenico di un bellissimo e costosissimo ristorante con veduta panoramica mozzafiato a 360 gradi sul villaggio Olimpico e su tutta Londra.

Non ci rimane altro che aspettare ancora un po’ per vedere il completamento definitivo del villaggio Olimpico piu’ bello d’Europa, che ha rivalorizzato la parte Est di Londra, una zona considerata fino a pochi anni fa una delle periferie più malfamate di Londra. Ora si ritrova ad essere una delle zone piu’ sorvegliate, curate, e risanate di Londra.

Anche la criminalita’ e’ diminuita, perchè come ha detto un poliziotto, lo sport non fa solo bene a chi lo pratica, ma anche a chi lo vive.

[foto  © italoeuropeo f.b.]

Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Febbraio 2012 23:14

E’ morta Whitney Houston la regina triste del pop

 E’ morta alla vigilia degli oscar della musica, lei che ne ha vinti oltre 6 di oscar, 190 milioni di dischi venduti nel mondo, una grande star della musica mondiale si e’ spenta in una camera al quarto piano del Beverly Hilton hotel a Los Angels, e le cause non sono ancora chiare. Una cantante forte, una leonessa del pop, una pantera che dava emozioni, ma anche una donna debole, fragile e sola.

E’ morta Whitney Houston la regina triste del pop

Da anni era entrata in depressione e faceva uso di tranquillanti e droghe, tanto che il troppo uso le rovinò la bellissima voce che fece innamorare il mondo.

Whitney Houston, non solo cantante ma anche attrice, la ricordiamo tutti nel film - The Bodyguard", che la consegnò anche tra i divi del cinema. Leggendari i suoi successi, da "How Will I Know" a "I Will Always Love You", così come le battaglie con l'alcol e gli stupefacenti. Un matrimonio difficile con Bobby Brown, basato più sul business che sul vero amore.

Amore che la Houston, forse, cercava sopra ogni cosa. Lei che cantava sempre canzoni di Amore non era amata. Il successo arrivato troppo in fretta l’ha schiacciata e messa all’angolo. Ora sarà come tanti altri, una stella della canzone resa immortale da foto, video, filmati e dalla sua voce.

Quando muoiono queste persone così lontane dalla vita quotidiana, mitizzati dai giornali e dalla fiumara di oro che li ha circondati, c’e’ sempre un piccolo dubbio che non siano morte davvero, ma che siano solo andate da qualche parte per sfuggire ai debiti, e per rimanere immortali, per essere consegnati al mito per sempre.

E’ morta Whitney Houston la regina triste del pop

All'apice del successo negli anni 80 e 90, Whitney Houston  aveva la musica nel suo Dna, cugina di un'altra grande, Dionne Warwick, figlioccia di un mito chiamato Aretha Franklin. "Withney, riposa in pace, non ci sarà mai più un'altra come te": così, sulla sua pagina Facebook, Lenny Kravitz ha aperto i necrologi vip.

Whitney Houston doveva sedere al trono di X-factor, poteva forse essere l’occasione per riscattare le sue umiliazioni? Non lo sapremo mai, come mai sarà dimenticata la sua musica, la sua voce e quella voglia di amare ed essere amata come donna e forse non solo come una fabbrica di soldi.

Ultimo aggiornamento Domenica 12 Febbraio 2012 10:21

Ken Livingstone il favorito, Johnson il piu' cercato e una donna alla corsa per sindaco di Londra

Ken Livingstone il favorito, Johnson il piu' cercato e una donna alla corsa per sindaco di Londra

Londra la corsa per l’elezioni a sindaco Mancano poco piu’ di cento giorni all’elezione del nuovo sindaco di Londra. Lo sfidante Ken Livingstone detto “Il Rosso”, già sindaco di Londra  in passato, recupera e supera di due punti percentuali la sfida con l’attuale Boris Johnson.

Ma il 46 per cento degli interpellati pensa che a vincere, nonostante tutto, alla fine, sia proprio Boris Johnson, il 44 per cento per Johnson e il cinque per cento per Brian Paddick dei liberaldemocratici. I tempi sui tavoli degli impegni sono molti, trasporti, sicurezza e rilancio dell’economia della capitale Britannica.

I trasporti sono al centro di polemiche di pendolari e non solo, l’aumento del 5% sulla metropolitana e sui bus ha preoccupato i pendolari e Livingstone promette se eletto di ridurre tale aumento.

Ken Livingstone il favorito, Johnson il piu' cercato e una donna alla corsa per sindaco di Londra

Ma ha detto che fara’ molto di piu’ appoggia e sosterra’ la realizzazione del super aeroporto alle foci del tamigi, uno scalo che portera’ nelle casse dello stato ben 50 miliardi di sterline, p.rogettato dall’architetto Sir Norman Foster, in grado di sostituire l’inflazionato Heathrow.Livingstone e’ forte nelle zone centrali di Londra con il 68 per cento delle preferenze.

Ken Livingstone il favorito, Johnson il piu' cercato e una donna alla corsa per sindaco di Londra

Mentre l’attuale sindaco di Londra ha preferenze in periferia – dove il 57 per cento degli abitanti si dichiarano a suo favoure. Ma le polemiche non tardano ad arrivare per molte persone, Johnson e’ il migliore per gestire Londra sotto le Olimpiadi e Paraolimpiadi, e Livingstone non sara in grado di promettere diminuzioni sui trasporti, i sondaggi dicono che sono promesse elettorali, ma che una volta arrivati al comando non faranno nulla.

Altri invece sostengono che un cambiamento porti una boccata di ossigeno alla citta. Staremo a vedere, certo e’ che prima delle grandi Olimpiadi ci saranno tante altre gare da vincere. Un’ appunto, non bisogna dimenticare che alla corsa di sindaco c’e anche una donna SIOBHAN BENITA un'alternativa credibile a Boris e Ken Livingstone.Lei non è un politico. Lei è una mamma di successo che lavora, che ha rassegnato le dimissioni dal suo lavoro per correre alle elezioni di sindaco.

Ken Livingstone il favorito, Johnson il piu' cercato e una donna alla corsa per sindaco di Londra

Lei crede che il sindaco di Londra dovrebbe rappresentare la gente, non i partiti politici e lei farà in modo che tutte le voci siano ascoltate.

italoeuropeo incontrera' Giovedi la signora SIOBHAN BENIT e chiederemo a lei come stanno veramentele cose .....

sindacolondra

Ken Livingstone il favorito, Johnson il piu' cercato e una donna alla corsa per sindaco di Londra


Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Febbraio 2012 15:13

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