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Storia

l'Ammiraglio Pierre Villeneuve quello sconosciuto all'ombra di Nelson


Trafalgar_William_Clarkson_Stanfield

Tutti sanno piu’ o meno della battaglia di Trafalgar (1805) tra inglesi e francesi, una accesa battaglia sullo stretto della manica con vittoria del piu’ grande ammiraglio di tutti tempi: l’ammiraglio Nelson oggi svettante sopra una colonna nella piazza di Trafalgar Square a Londra.

Pochi invece sanno del suo rivale in battaglia, nessuno ricorda mai l’altro uomo, l’ammiraglio francese che guido’ fino in fondo la sua flotta il suo nome si perde nella storia era Pierre-Charles-Jean-Baptiste-Silvestre de Villeneuve (nato il 31 dicembre 1763, Valensole, Fr.-morto 22 Aprile 1806, Rennes), chiamato da tutti Pierre Villeneuve.

Non aveva nulla da invidiare a Nelson ,entrambi erano due giganti dei mari. Nato da una nobile famiglia francese, fin da primi anni di eta’ fu rapito dalla passione del mare e di dominarlo. Entrato nel Marina Reale Francese fece subito una carriera brillante di promozioni, fino ad essere nominato capitano nel 1793 e ammiraglio nel 1796. Comando’ con strategia e grande successo la flotta francese per conto di Napoleone in Egitto. La sua nave ammiraglia, il Guglielmo Tell, insieme alla –Generosa-, erano le navi da guerra piu’ potenti della flotta francese e dominarono il Nilo senza problemi, era 1 Agosto, 1798. Nell'autunno del 1804 Napoleone ordinò a Villeneuve di guidare la flotta a Tolone.

La flotta di Villeneuve doveva andare incontro alla flotta dell’ammiraglio Horatio Nelson, accerchiandolo, il tutto doveva venire in gran segreto. Dopo diche Villeneuve doveva spingere Nelson nel Canale della Manica.  L’impero Napoleonico aveva conquistato gran parte dell’Europa del nord ora manca quell’Isola tanto impenetrabile tra due oceani.

Al dire il vero Villenuve non era molto convito del successo dell’operazione, secondo lui la flotta francese non era ancora pronta per incontrare il “terrore dei mari”. Tutti riconoscevano la potenza Inglese sui mari e sopratutto di Nelson, e qualunque persona poteva dubitare, anche per la fretta con cui era stata pianificata l’operazione.

Come si poteva rinchiudere il topo proprio nella sua tana? Sulla rotta delle Indie ci fu un primo incontro- scontro con Nelson, dove possiamo dire che fini’ alla pari entrambi le flotte dopo essersi studiate da lontano iniziarono una guerra per far sentire l’artiglieria. Poi si allontanarono contando i morti e leccandosi le ferite.

Trafalgar_Auguste_Mayer

Poi Villenuve tornò in Europa nel Giugno-Luglio e dopo di che Villeneuve ando’ a sud verso il porto di Cádiz, senza tener conto degli ordini di Napoleone di procedere immediatamente verso il canale della Manica. Questo atto da parte di Villeneuve, di fatto pose fine alle speranze di Napoleone di invadere l'Inghilterra. In Cádiz Villeneuve ricevette l'ordine dirigersi nel Mediterraneo per un attacco contro Napoli, a meta’ strada venne a sapere che un altro ufficiale era stato inviato al suo posto. La cosa sconvolse Villenuve, che non accetto’ questo affronto e umiliazione e in uno spasmo di vanita’ ferita non ando piu’ a Cadiz ma decise di mostrare tutta la sua capacita’ di ammiraglio andando incontro proprio al re dei mari, Nelson.

Da qui la battaglia di Trafalgar del mese di ottobre 1805. Nelle prime ore del mattino del 21 ottobre le due flotte si avvistarono. L'avanguardia franco-spagnola era al comando dell'ammiraglio spagnolo don Alava sul Santa Ana caricata da 112 cannoni; al centro stavano Villeneuve sul vascello ammiraglio Bucentaure (80 cannoni) e don Cismeros Vicente sul Santisima Trinidad (130 cannoni); la retroguardia era agli ordini del francese Dumanoir-Lepelley sul Formidable(94 cannoni); Gravina sul Pricipe de Asturias(112) cannoni era al comando della squadra d'osservazione.

pierre_VillenuvLa battaglia fu spietata, i cannoni fecero il loro mestiere sparando palle all’impazzata che aprirono molte falle nelle navi francesi e solo ad un’ora dall’incontro delle due flotte uno dei vascell francesi calo’ a picco con 522 cadaveri su 643 uomini d'equipaggio. Il resto della battaglia proseguì con identici duelli tra vascelli, con quelli inglesi sempre in superiorità. Il piano progettato da Nelson riuscì, dunque , perfettamente: la linea franco-ispanica fu spezzata in due, la parte caudale venne distrutta e quella più a settentrione non riuscì ad invertire in tempo la rotta per sostenere il centro. Lo stesso Nelson , colpito da una palla di moschetto sparata da un tiratore francese posizionato sull'albero di mezzana della Redoutable lo aveva colpito nel petto e gli aveva spezzato la colonna vertebrale, Si sarebbe poi spento dopo due ore .

Il bilancio fu terribile, l'alleanza franco-ispanica aveva perso 18 vascelli e 7.000 uomini tra caduti e feriti, persino Gravina dopo aver riportato il resto della flotta morì dopo poco tempo. Gli inglesi da parte loro contarono "solo" 450 morti e 1240 feriti, senza alcun vascello perduto o inutilizzabile.

La sconfitta della flotta franco-ispanica costringe Napoleone a rinunciare definitivamente all'invasione della Gran Bretagna. Ancora oggi la nave Victory, l'ammiraglia nella battaglia di Trafalgar, la nave dove Nelson guidò la sua flotta e dove morì, è tutt'oggi perfettamente conservata nel porto di Portsmouth. Ad ogni anniversario della vittoria inglese nelle acque dello stretto di Gibilterra, sui pennoni del vascello inglese viene issato il messaggio che Nelson inviò con le bandiere di sengnalazione alle altre navi della sua flotta: "England expects every man to do his duty"(L'Inghilterra si aspetta che ognuno faccia il suo dovere).

Villeneuve fu duramente criticato per la scelta affrettata ,e molti non seppero mai il reale motivo del perche’ Villeneuve fece quella mossa azzardata, la storia si concentra solo sul vincitore Nelson e dell’uomo Villeneuve non si parlo’ mai piu’, nei libri di storia e’ poco mensionato eppure Nelson rispettava le qualita’ del suo avversario francese e forse anche lui rimase sorpreso di verderselo davanti all’improvviso.

Villeneuve fu catturato e preso come prigioniero in Inghilterra, fu torturato e dopo rilasciato. E qui si apre un giallo che non ha una soluzione, non si sa dove sia il corpo di villeneuve, sembra sparito nel nulla. C’e chi dice che dopo il rilascio ritorno in Francia e si suicido’ in una locanda a Rennes, ma non fu mai ritrovato il corpo. Altri dicono che non torno’ piu’ in francia e che si rimbarco su alcune navi, ma non come ammiraglio esperto dei mari, ma come mozzo sotto un’altro nome.

Quello che non si racconta mai e’ la sofferenza di un uomo chiamato Villeneuve la solitudine che deve aver provato dopo la sconfitta e della sua storia affogata nella battaglia sotto l’ombra del gigante Nelson.

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Maggio 2012 12:09

Londra ricorda i 150 anni dalla spedizione in Sicilia di Giuseppe Garibaldi.

 Il 2010 marca un anniversario molto importante nella storia italiana, i 150 anni dalla spedizione in Sicilia di Giuseppe Garibaldi. E proprio in quell’occasione che un gemellaggio fra un contingente di volontari inglesi ed il famoso condottiero venne alla luce per lottare in quel periodo che porto’ poi all’unificazione d’Italia. In quel periodo in Gran Bretagna usci’ il fenomeno della “Garibaldimania” dove qualsiasi cosa correlata con l’Eroe dei Due Mondi venne commercializzata. Fra queste il”Garibaldi Panorama”, una tela di 43 metri che riportava le varie vicende accadute nel corso di quell’evento. Dipinta ad acquarello su entrambi i lati veniva poi arrotolata su due pali alti circa un metro e mentre questa tela scorreva, un narratore, nello stile dei vecchi cantastorie raccontava i momenti storici descritti nelle varie parti del “Panorama”.

Questi spettacoli venivano portati in giro nelle sale comunali, nei teatri o nelle piazze ed erano molto popolari verso la seconda meta’ del 1800.

Purtroppo essendo di materiale deperibile molti sono andati distrutti, fortunatamente uno di questi si e’ salvato ed e’ stato riportato in versione digitale dalla Brown University Library a Rhode Island in una cartella di 91 immagini.

L’Istituto Culturale Italiano ha ospitato la visione di questo “Garibaldi Panorama” con degli ospiti d’eccezione.[ in foto, prof Massimo Riva, capostampa Ambasciata,prof  Eugenio Biagini, dott.sa Marcella Sutcliff]

Londra ricorda i 150 anni dalla spedizione in Sicilia di Giuseppe Garibaldi.Dopo un’introduzione dell’Ambasciatore Giorgio Alain Maria Economides e con l’onore di avere fra i presenti la signora Anita Garibaldi, discendente dell’eroico generale, il professor Massimo Riva della Brown University ha presentato questo storico manufatto digitalizzato. In seguito e’ stata proiettata sullo schermo questa raccolta di dipinti mentre le vicende che scorrevano sotto gli occhi del pubblico intervenuto venivano raccontate. Fra un tempo e l’altro un intermezzo alla fisarmonica ha ricreato l’atmosfera di 150 anni fa in cui questo tipo di intrattenimento veniva svolto.

Conclusa la visione, la dottoressa Marcella Sutcliffe della Newcastle University ha fatto un omaggio alla Legione Britannica che segui’ Garibaldi in questa impresa ed infine un ulteriore commento da parte del dottor Eugenio Biagini dell’ University of Cambridge che ha osservato alcuni punti fondamentali sul perche’ Giuseppe Garibaldi ebbe un cosi’ gran successo, sintetizzandolo in tre punti chiave, “Idea”, “Carisma” e “Media”, tre qualita’ che si accomunavano con la mentalita’ inglese.  Anche piccoli particolari come per esempio il fatto che le uniformi britanniche fossero con la giubba rossa e i seguaci di Garibaldi indossassero delle camicie rosse, rendendoli vicini idealmente sono stati portati all’attenzione dei presenti.

Grazie alla collaborazione della Fondazione Giuseppe Garibaldi ed il Circolo Mazzini – Garibaldi, insieme all’Istituto Culturale Italiano, questa serata e’ stata un regalo esclusivo per chi e’ potuto intervenire, diffondendo ancora di piu’ la conoscenza su un periodo della storia italiana che ha cambiato le vite di tutti.

Come citato da uno dei relatori della serata, Giuseppe Garibaldi da Eroe dei Due Mondi e’ diventato Eroe dei Tre Mondi abbracciando anche il mondo virtuale.

La serata si e’ conclusa con un rinfresco preparato dal bravissimo chef Enzo Olivieri con tema siciliano, in onore della Terra che ospito’ l’eroe romantico nel suo viaggio verso la liberta’.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Luglio 2010 18:29

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